La Memoria

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Il tutto nasce da una pizzata fra vecchi appassionati di basket il 6 dicembre 2016. Roberto Romano, amico ai tempi del Calini e uno dei primi giocatori bresciani ad affacciarsi nella neonata Serie A2 di Basket nel lontano 1974, mi mostra un CD realizzato insieme a Mario Bresolin, che aveva l’intento di celebrare il 50esimo della nascita della società Dopolavoro dell’Ideal Standard.

Fondata da Gianni Tortosa nel 1957, di fatto rappresentava il germe da cui nacque il Basket Brescia che abbiamo imparato a conoscere noi relativamente giovani da che l’EIB è diventato Palazzetto dello Sport, anzi del Basket.

Eravamo un bel gruppo quella sera, più di venti, c’era anche Franco Bassini, l’amico giornalista del Giornale di Brescia ormai in pensione, col quale, rivedendoci al San Filippo nel seguire le vicende del Basket Brescia Leonessa, ci si riprometteva da qualche anno di confrontarci su cosa avremmo potuto “inventare” per ricostruire la memoria delle origini del basket a Brescia dal momento che molti dei protagonisti purtroppo se ne sono andati. Forse anche la volontà comune di rinvigorire i ricordi della nostra giovinezza, ora che la passione per la pallacanestro a Brescia stava riemergendo dopo tanto oblio. Forse anche un modo per dire “c’ero anch’io”.

Erano presenti anche molti protagonisti degli anni a cavallo fra il sessanta e settanta. C’era il prof. Carlo Valtorta, già allenatore e poi preparatore atletico appena il basket bresciano approdò ai vertici nazionali. Ma c’erano anche tanti pionieri, non solo del basket maschile, come Marisa Zanardelli di cui tutti conoscono abnegazione e riconoscenza per quanto fatto e ancora fa, sua cognata Renata Moreschi (che fu la prima atleta bresciana ad assurgere alla ribalta nazionale chiamata alla mitica Geas di Sesto S.Giovanni) e c’era il marito Mario Zanardelli che la allenò alla Pejo, la più importante formazione femminile bresciana di sempre. Ma la gran parte dei presenti erano ex giocatori che Gianni Tortosa aveva ingaggiato fra i migliori che la piazza offriva. Alcuni dei quali avevano giocato all’aperto spalando la neve prima della partita.

Dovevamo fare qualcosa, c’era la necessità di raccogliere la loro memoria cercando di andare oltre l’edizione di un CD destinato a diventare presto obsoleto tecnologicamente e comunque difficile da aggiornare e manutenere per garantire la sua divulgazione e superare soprattutto il limite dello spontaneismo di poche persone. In poco più di un anno altre due pizzate (e parecchie riunioni di un gruppo ristretto di convinti sostenitori) hanno portato alla nascita della Associazione Basket Bresciano Cultura e Passione.
Autore: Simone Sossi (presidente dell'associazione)

 

Ricostruire la memoria per condividerla e da lì partire per consolidare quanto di buono a Brescia si sta facendo perché il Basket si diffonda e sappia trovare sempre più appassionati capaci di condividere con la famiglia momenti di sereno svago, promuovendone la pratica per i figli. Diamo l’opportunità a chi si è avvicinato recentemente per i risultati di Moss e compagni di scoprire da dove proveniamo.